Academia Milano: la formazione dell'eccellenza

Autore: Daniela Giambrone

Academia MilanoNel cuore della città della moda nasce Academia Milano, scuola di eccellenza per chi desidera lavorare nel mondo della cosmetica, della bellezza e dell’immagine. A segnare la differenza, un team di docenti top: Stefano Anselmo, Diego Dalla Palma, Mario De Luigi. Obiettivo: fare di Academia Milano quello che sono - nello spettacolo - gli Actors Studio di New York.


Corsi di specializzazione in trucco teatrale, cinematografico, fotografico, artistico, total look. Pensati per i futuri make-up artist e image maker o per i tanti professionisti che vogliono approfondire il loro know-how. Academia Milano è tutto questo e non solo. Il concept di questa nuovissima struttura - oltre 700 mq di tecnologia, design e artigianato - è insito nell’expertise dei suoi docenti: Stefano Anselmo, Diego Dalla Palma, Mario De Luigi.

A riunirli, per rappresentare l’eccellenza italiana nel mondo beauty e immagine, Beauty Consultants & Designers, società di ricerca e sviluppo di idee creative applicate alla cosmetica. “Sono lusingato che tre guru della cosmetica internazionale abbiano creduto in noi e siano diventati l’anima del progetto” afferma Fabrizio Beggiato, Joint Managing Director Beauty Consultants & Designers. “La qualità, la fama e l’autorevolezza dei docenti, insieme alla completezza dell’offerta didattica, ci garantiscono un altissimo posizionamento. Academia Milano potrebbe sembrare un punto di arrivo, invece per noi rappresenta un punto di partenza: è il nostro progetto più ambizioso”.

Academia MilanoAcademia Milano as Actors Studio NY
“Il progetto ha origine da una precisa e insoddisfatta richiesta del mercato” spiega ad Allure Stefano Anselmo, direttore didattico del centro. “In Europa, e soprattutto in Italia, non esiste un centro specializzato in bellezza e cosmetica a 360°. Academia Milano intende spaziare - sotto il profilo professionale e dell’immagine - per coinvolgere le tante figure che lavorano nel mondo beauty. C’è tutto un indotto di mestieri dove non esiste un vero livello di specializzazione. Faccio un esempio: l’evoluzione di cui è stata protagonista la cosmetica richiede alle commesse delle profumerie una conoscenza cosmetologica molto approfondita. Devono essere in grado di offrire il servizio che oggi il nuovo consumatore richiede”.

Per accedere alla nuova accademia non sono necessari pre-requisiti ma l’esame di ammissione si baserà sull’idoneità dei soggetti considerando, in ogni caso, che “L’Academia accoglie anche chi parte da zero” conferma Mario De Luigi. “Vogliamo aiutare le persone a scoprire il loro orientamento”. L’offerta formativa è stata infatti diversificata per consentire di individuare il segmento di interesse. “Ciascuno di noi ha un suo programma specifico” chiarisce Diego Dalla Palma. “Mario segue il trend legato a prodotto e cosmetica; Stefano è coinvolto in tutto quello che riguarda il trucco; io mi occupo dell’immagine e del concetto più ampio di consulenza di immagine”. È in questa stratificazione delle competenze che sta la forza di Academia Milano che, dice Dalla Palma,“si pone lo stesso obiettivo degli Actors Studio di New York.

Per questo abbiamo imposto una selezione molto rigida: per verificare la reale motivazione degli studenti. E, soprattutto, non sarà la ‘solita’ scuola”. “Avremo docenti fissi” gli fa eco Anselmo “ai quali si affiancheranno Team docenti top professionisti esterni legati al mondo del trucco: dal costumista allo stilista, dal direttore di fotografia all’operatore... Attraverso lezioni monografiche, racconteranno la loro esperienza rispetto al trucco e alla sua importanza nella loro attività”.

Stefano AnselmoMAKE-UP: STEFANO ANSELMO

Il tocco del make-up artist
Stefano Anselmo, direttore didattico di Academia Milano, è un punto di riferimento nel make-up. Ha lavorato nella moda, collaborato con riviste e agenzie pubblicitarie, firmato campagne stampa e televisive, è stato consulente d’immagine e trucco di servizi fotografici,campagne pubblicitarie, video-clip musicali. Ed è insegnante per vocazione, professione che lo ha portato a scrivere libri rieditati diverse volte. Alla nostra domanda sul segreto del successo dei suoi volumi, risponde: “Potrei darle due risposte. Quella formale è perché sono scritti con obiettivi didattici chiari. Quella sincera è che… non ce n’erano altri!”.

A rafforzare lo spirito ironico di Anselmo è Mario De Luigi: “Sul mercato editoriale attuale non ci sono libri formativi,tecnici e comprensibili come i suoi”. Per Academia, Stefano Anselmo ha messo a punto quattro master, spaziando dal trucco virtuale - tutte le arti di Photoshop - al trucco da sposa e fotografico, dal trucco moda a quello per differenti etnie.

Che cosa contraddistinguerà la sua proposta formativa in Academia?

Nel nostro paese esistono tanti truccatori. Tutti però hanno un’impronta fortemente ancorata alla moda. Pochi vantano una formazione completa a livello di immagine e storia degli stili del costume. È un approfondimento che qui offriremo.Per esempio, vedremo come lavorare con parrucche e acconciature d’epoca. Nel cinema ormai siamo abituati a ricostruzioni sommarie. Conoscere la storia degli stili è molto importante anche per chi lavora nella moda. Perché, per evocare una certa epoca in passerella, il truccatore deve conoscere bene il riferimento di partenza per realizzare una rielaborazione moderna, attendibile e autorevole.

Quali secondo lei le prospettive di questo settore oggi?
Il mercato della cosmetica sta cambiando. I nomi importanti garantiscono sempre sicurezza e affidabilità grazie a tecnologia e innovazione. Però, osservando i mercati internazionali, soprattutto gli USA, assistiamo alla crescita delle cosiddette private label. Non offrono più solo prodotti di ogni tipo e di bassa qualità, ma dimostrano di avere capacità e proposte interessanti, si orientano alla qualità del prodotto, e anche al servizio, alla formulazione di proposte che catturino l’attenzione dei consumatori.

Diego Dalla Palma

COMMUNICATION: DIEGO DALLA PALMA

Immagine & Comunicazione
Per parlare con Diego Dalla Palma di formazione - che Academia Milano diffonderà da settembre - viene spontaneo chiedergli quanta importanza abbia avuto la sua esperienza teatrale. “Sono state due le esperienze fondamentali della mia vita: la mia infanzia, ovviamente problematica, e il percorso vissuto come costumista e scenografo” racconta. “È stato fondamentale per vedere il lavoro di costumisti, scenografi e acconciatori, ma soprattutto per capire come comunicavano i grandi attori e registi. Ne ricordo qui uno per tutti, il regista Enzo Trapani, una presenza che ha contribuito alla mia crescita. È proprio questa l’esperienza che vorrei trasmettere”.

Dalla Palma, oggi il più noto e autorevole image maker italiano e tra i più conosciuti e apprezzati all’estero, ha studiato per Academia tre master dedicati all’immagine e alla capacità di valorizzarla: dalla cura del look personale alla consulenza d’immagine come professione. “Il mio compito sarà insegnare la comunicazione. Mi aiuteranno personalità come Luciana Savignano e Lella Costa (che avranno solo interventi occasionali), Anna Cuculo, Cinzia Felicetti, Serena Sala e molti altri. Ci saranno anche interventi di importanti hairstylist come Franco Curletto, Pier Giuseppe Moroni e Stefano Milani”.

I corsi di Academia sono rivolti anche alla donna: che cosa può imparare?
La nostra ambizione è aiutarla a capire i trucchi adatti alla sua pelle. Farle comprendere le sue esigenze non solo estetiche ma anche cosmetiche. Nel mio corso, che offre consulenza pratica sull’immagine, nell’arco di una giornata formuliamo un restyling del look personale di acconciatura, make-up, abito, accessorio, gestualità. Per avere un proprio stile.

Di corsi di comunicazione avrebbero bisogno non poche vendeuse delle nostre profumerie…
Sono d’accordo. Oggi la commessa ha l’ambizione di essere adeguata al suo ruolo ma invece spesso non è ancora all’altezza. Non è certo colpa della ragazza assunta senza esperienza… La commessa deve essere formata, soprattutto sull’aspetto della comunicazione. Per questo, Mario De Luigi ha ideato il suo programma.

Mario De Luigi

COMPANIES: MARIO DE LUIGI

A sostegno delle aziende
Formare i professionisti della bellezza ma anche offrirsi indirettamente come supporto strategico per le aziende. I corsi di Mario De Luigi rivolti ai developer, al marketing e al personale di vendita in profumeria vogliono colmare la richiesta di formazione di chi il make- up lo produce o lo vende. Le esperienze come make-up artist prima e come marketing e product developer poi fanno di De Luigi il professionista in grado di individuare il punto di congiunzione fra le esigenze di chi usa i prodotti e le tecniche di chi li realizza.

Come è avvenuto il suo passaggio da make-up artist a produttore?
Devo ringraziare Diego e Maria Teresa Sancini. Quando lavoravo da Diego come truccatore a un certo punto mi venne affidato l’incarico di seguire la divisione estero, guidata già allora da Maria Teresa.

Piano piano ho sviluppato una vera passione per la ricerca e ho compreso che era possibile essere creativi attraverso il prodotto. Così mi sono sempre più occupato di studi di tendenza di mercato e alla fine ho voluto creare, insieme ad altri collaboratori, linee di prodotti non solo finalizzati al trucco, ma che offrono qualcosa di più. In seguito, dopo anni di libera consulenza, ho creato la b.kolormakeup&skincare con Maria Teresa, uno dei più solidi, organizzati e corretti capi d’azienda che abbia mai conosciuto, socia ma prima di tutto amica. Imparare osservando le capacità decisionali e ascoltando altre persone del settore che stimo particolarmente - tra cui colei che ritengo la Signora della cosmetica italiana: Daniela Sacerdote - mi ha convinto a mantenere questa direzione.

Quanto è cambiata la relazione fra make-up e fashion system?
Mentre vent’anni fa tutto quello che era cosmetica e trucco si ispirava tantissimo al fashion system, oggi le due realtà vivono e sono percepite come universi paralleli. Lo spettacolo, la musica, i giovani sono le maggiori fonti di ispirazione per la cosmetica attuale. Finalmente siamo arrivati a percepire il make-up anche come espressione del proprio stile.

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