All’inizio era il profumo

Restituire al profumo una dignità altra, diversa e più profonda di quella generalmente percepita oggi. Nel suo libro Aldo Nove vuole dimostrare quanto olfatto e profumi siano parte di noi. Da sempre.


Aldo Nove - All'inizio era il profumo

Nascendo non abbiamo ‘visto’ il mondo. Lo abbiamo annusato. L’odore del sangue. L’odore della pelle di nostra madre che si distaccava da noi mentre iniziavamo il nostro viaggio nella vita”.

Questo il pensiero di Aldo Nove, che nel suo libro All’inizio era il profumo edito da Skira scrive un omaggio al mondo olfattivo nella sua interezza, riflettendo su quanto odori e profumi segnino la nostra esistenza fin dal primo giorno, perché il primo mezzo di conoscenza del reale a nostra disposizione.

“Ciò che conta e spero che resti - scrive nell’introduzione - è la suggestione infinita che il mondo dell’olfatto, così presente nella nostra vita eppure così trascurato, continuamente ci dona, con immensa, struggente, evocatrice potenza, tanto da essere uno dei fondamenti della nostra vita”. Interessante il parallelo che l’autore conduce per tutto il volume, intervallando al racconto di episodi della sua vita in cui odori e profumi hanno avuto ruoli fondamentali, il racconto della Storia del profumo, quella con la maiuscola, trasformando la sua testimonianza personale in una riflessione corale, attraverso lo spazio e il tempo.

Così scrive l’autore sulla sua pagina Facebook: “Mia madre era profumiera. Io ho studiato alchimia all’università e da anni produco profumi. Sono stato nei più importanti laboratori d’Europa e conosciuto parecchi nasi. Qua racconto la mia storia personale con il mondo dei profumi e la storia del profumo dagli egiziani a oggi. Nella foto [di copertina, NdR], sono con la boccetta del profumo preferito da mia madre, ritrovata nel solaio di sua sorella, mia zia, dopo 40 anni”.

Un approccio individuale eppure universale quello dello scrittore, il cui vero nome è Antonio Centanin, più volte riconosciuto come autore d’avanguardia e distintosi per collaborazioni con figure di mondi diversi, dal cantante Bugo nella musica fino al giornalista Alessandro Gilioli nel teatro.