Carita: rituale di bellezza quotidiano

Autore: Daniela Giambrone

Da sempre sinonimo di skincare e haircare, Carita inizia l’anno con una importante novità che strizza l’occhio al make-up. Durante una giornata di formazione dedicata, Allure ne scopre tutti i dettagli, fra innovazione tecnologica e tradizione di una grande maison de beauté.


Imprenditrici della metamorfosi. Così erano conosciute le sorelle Carita. Con una lungimiranza che precorreva i tempi, fin dai loro esordi hanno sempre pensato che la bellezza doveva essere l’espressione a 360 gradi della femminilità. Iniziarono la loro attività con un salone coiffure per poi occuparsi di total look, proponendo alle clienti un percorso “di metamorfosi” gentile, rispettoso della personalità ma allo stesso tempo in grado di valorizzarla. Una regola vincente - valida ancora oggi - in Carita, dove ricerca e innovazione tecnologica negli anni hanno ampliato un’offerta mirata ai gesti fondamentali e quotidiani che ogni donna si dedica davanti allo specchio. L’ultima novità presentata alle beauty advisor Carita durante una giornata di formazione a Milano segue proprio questa linea: Haute Beauté Tint si inserisce perfettamente nella filosofia del brand.

CaritaMake-up come skincare


Haute Beauté Tint si compone di due referenze: Voile Sublimateur Eclat, un sublimatore del colorito che si propone come alternativa al fondotinta, e Soin Sublimateur Eclat Jeunesse, un fondotinta dalle proprietà anti-età. Oltre a uniformare l’incarnato e mascherare le imperfezioni, entrambi hanno un effetto trattamento. Declinati ognuno in quattro colorazioni, i due prodotti sono trasversali e versatili. E queste sono le informazioni principali che il formatore - Pablo Ardizzone, make-up artist Carita e Shiseido - trasmette alle beauty advisor per spiegare il significato della novità e soprattutto per evidenziare gli elementi di continuità con la tradizione Carita. Al contrario dei tradizionali format education, il training parte proprio dalla pratica: parlare delle caratteristiche dei prodotti e mostrare le modalità di applicazione sono gli strumenti migliori per aiutare le partecipanti a memorizzare con facilità la tecnica di vendita più efficace.

Pablo spiega che Voile non è un fondotinta: come tale, può essere steso con una certa disinvoltura con dita e spugna, ma anche con il cotone, uno strumento solitamente ritenuto poco adatto perché meno performante. Usare il cotone, invece, offre la possibilità di avvicinare quelle clienti che preferiscono strumenti di applicazione “più quotidiani” e ritenuti più facili da usare. Interessante la stesura con le dita: basta versare poco prodotto sul palmo e distribuirlo sul viso come se si trattasse di una lozione. Questa modalità consente di associare al Voile una gestualità che ricorda l’applicazione di un semplice dopobarba. Un dettaglio che fa la differenza perché, attraverso un gesto ormai assimilato anche dal mondo maschile, un prodotto nuovo può fare con naturalezza il suo ingresso nel beautycase dell’uomo. Per completezza, il training prevede una dimostrazione con l’airbrush - strumento professionale solitamente non utilizzato in profumeria - allo scopo di apprezzare la leggerezza della texture: applicabile in più strati in alcuni punti del viso, equilibra e corregge senza effetto maschera. Passando al secondo prodotto, Pablo specifica che il Soin è un fondotinta con effetto coprente.

Carita

Quattro colorazioni


Per proporlo alla cliente ricorda che è importante scegliere la nuance più adatta insieme a lei, perché possa sentirsi rassicurata da una consulenza mirata. Come il Voile, anche il Soin si stende facilmente con le dita o con la spugna. Oppure usando il pennello proposto da Shiseido in setola sintetica Kabuki con taglio obliquo. A conclusione della formazione pratica, il gruppo analizza le tecniche di applicazione della terra con due pennelli specifici: uno a lingua di gatto e uno realizzato con setole sintetiche - che stendono il prodotto - e naturali che tolgono l’eccesso.

Il risultato sulla modella è estremamente naturale, il viso appare più luminoso e uniforme, un effetto bonne mine che migliora l’aspetto apparentemente senza trucco. Ciò che emerge dal training è che il punto di forza della linea Haute Beauté Tint consiste nella modularità: le due referenze, infatti, possono essere applicate singolarmente o mixate fra loro, combinando le colorazioni a seconda dell’esigenza, distribuendole per scolpire i contorni del viso nel modo più appropriato. Afferma Gianluigi Todaro, general manager Carita: “Il nostro obiettivo strategico è offrire un servizio completo alle consumatrici con prodotti di completamento della bellezza totale: otto referenze con colori classici che possono abbracciare tutti i tipi di incarnato”.

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I trucchi del mestiere


La seconda parte della formazione alle beauty advisor esplora la teoria del make-up. Concetti già noti per tutti? Forse, ma ad arricchire il valore delle informazioni condivise è l’apporto di Pablo Ardizzone, non solo make-up artist Carita e Shiseido, ma anche professionista con una ricca esperienza alle spalle grazie alle numerose collaborazioni con riviste e celeb internazionali. La teoria classica del make-up diventa tangibile e reale grazie alle piccole astuzie del mestiere dettate dal know-how di Pablo: dal criterio per distinguere la pelle rosata da quella olivastra semplicemente osservando il colore delle vene del polso, a tutti i gesti corretti per ottenere effetti diversi con i giochi di luci e ombre a seconda della forma del viso. Un approccio pratico e visivo aiuta le partecipanti a schematizzare le tipologie di ovali e a individuare facilmente i punti dove intervenire, correggendo grazie a una semplice regola: il chiaro ingran- disce e dà prominenza, lo scuro rimpicciolisce e crea rientranza.

Nel servizio di make-up, la vendeuse non può escludere il trattamento delle sopracciglia. A questa parte del viso Pablo dedica infatti un’ampia spiegazione, sottolineandone l’importanza. Un arco sopraccigliare ben disegnato e ben curato aiuta a definire le proporzioni, regalando equilibrio e carattere al viso. Anche in questo caso l’approccio è chiaro e pragmatico. Pablo suggerisce consigli di uso quotidiano che si rivelano preziosi. Come per esempio una formula che sconfina nella matematica per costruire il sopracciglio in modo proporzionato. Oppure la segnalazione della tendenza attuale, che preferisce un look naturale, quasi non depilato. A chiudere, preziose informazioni utili sugli errori da evitare, a partire dalla forma - che deve essere studiata in base all’ovale - fino ai suggerimenti per la corretta depilazione. Nozioni teoriche che, grazie al confronto e al dibattito, diventano strumenti di lavoro.

Gianluigi TodaroNuova frontiera per Carita


“Con Haute Beauté Tint chiudiamo e completiamo il rituale quotidiano di bellezza” spiega Gianluigi Todaro, general manager della Divisione Carita di Shiseido Cosmetici Italia (nella foto sopra). “Il Voile è pensato per le donne che amano minimizzare gli inestetismi senza la sensazione del fondotinta sulla pelle. Ma non solo. Proprio per questa caratteristica, il prodotto è adeguato anche per l’uomo. Il Soin, con Spf15 ed effetto antietà, per tutti i tipi di pelle, è perfetto come chiusura del trattamento di bellezza”.
Quanto sono innovativi, e anche fedeli, alla tradizione Carita?
Entrambi i prodotti si sposano con la nostra filosofia skincare, perchè non hanno solo attività uniformante e coprente, ma anche trattante. La novità sta nel tocco di colore, una nota glamour. I due prodotti possono essere combinati nelle colorazioni e nelle texture. Con poche referenze, che rimarranno sempre in gamma, si può gestire un’importante offerta colore e trattamento.

Ci sono ancora aree inesplorate nel beauty?
In questo particolare momento economico, nel settore selettivo i plus sui quali puntare sono due. Da una parte, il training deve tornare alle basi cosmetologiche per dare alla cliente il prodotto migliore. Dall’altra, dobbiamo lavorare in grande sinergia con i punti vendita per garantire opportunità di acquisto uniche.

Make-up a regola d’arte non solo trucco


Un look a regola d’arte non contempla soltanto il make-up adeguato. Nel servizio che le vendeuse propongono alle loro clienti deve essere contemplato anche un ritocco alle sopracciglia. “Chi dice che sono la cornice degli occhi esprime un giudizio riduttivo” afferma Pablo. In realtà, le sopracciglia hanno il ruolo di equilibrare le proporzioni del viso. La forma deve essere ad ala di gabbiano, ovvero costruita su due segmenti – uno più lungo e uno più corto – uniti in un angolo la cui ampiezza deve essere simile all’angolo che forma la mascella del viso: a mascella marcata corrispondono sopracciglia più acute. Mentre la loro lunghezza deve essere compresa fra l’ala del naso e la punta esterna dell’occhio. Tutto ciò che va oltre deve essere tolto, avendo cura di escludere la parte superiore: la leggera peluria ai lati superiori è meglio non ritoccarla.