Chanel. Quando la formazione sa essere differente

Chanel. Quando la formazione sa essere differente

Più che corsi education potremmo definirli introduzioni ai diversi aspetti della filosofia Chanel. Workshop che hanno l’obiettivo di trasmettere la Chanel Difference, ovvero quel twist in più che regala alle vendeuse uno stile di vendita efficace attraverso la scoperta dei valori fondanti della Maison: lusso, creatività, audacia, sogno, prestigio e qualità.


Nel cuore della Chanel Academy di Milano. Proprio qui Allure ha seguito la giornata dedicata al make up nell’ambito del corso base che introduce alla filosofia generale e alle famiglie di prodotto del marchio. Un viaggio alla scoperta dell’universo education della doppia C guidati dal know how del formatore, dalle grandi doti comunicative e con alle spalle anche una solida esperienza come truccatore.

La formula education

Un corso Chanel somiglia più a un’esperienza polisensoriale, che inizia proprio dalla sala dedicata alla formazione dove ogni dettaglio comunica accoglienza e attenzione al benessere. Lo spazio è intimo, organizzato in modo da offrire comodità senza dimenticare efficienza: dai materiali didattici al piccolo kit make up per ciascuno dei 23 partecipanti, fino alle chicche che arricchiscono il buffet. Tutto è pensato per essere in linea con la ricerca costante di qualità della Maison.

Attenzioni che si ritrovano in tutti e 4 i livelli di corso previsti dalla formula formativa. Il livello base è un’introduzione alla conoscenza generale dell’universo Chanel: prevede un corso base e uno di aggiornamento. Il livello 2 approfondisce le conoscenze dei singoli assi (parfum, soin, maquillage), mentre il 3 fornisce l’expertise richiesta per perfezionare la conoscenza specifica di ciascun asse. Infine, i corsi premium offrono un viaggio esclusivo nel cuore delle differenti attività del marchio per scoprire come far vivere la magia del mondo Chanel alle clienti, utilizzando le tecniche di vendita più adeguate. Un percorso completo e molto attento a trasmettere i contenuti corretti, senza tralasciare mai il collegamento con Coco, punto di riferimento costante nonché ispirazione per tutte le iniziative Chanel.

Lo spirito di Coco

La figura di Coco Chanel continua a mantenere intatto il suo fascino grazie al costante legame con tutte le attività della Maison. È infatti la prima fonte di ispirazione per sviluppare le novità di tutti gli assi. Il formatore inizia proprio da questi rimandi per introdurre il maquillage secondo Chanel, che trova in luce, colore e innovazione i suoi pilastri: caratteristica di tutti i prodotti del maquillage Chanel è la luminosità, perché era un aspetto molto caro a Coco.

Allo stesso modo, i colori che ravvivano le collezioni hanno sempre un rimando alla vita di Mademoiselle, ai suoi luoghi, alle sue passioni. Infine, anche l’innovazione tiene saldo il legame con il mondo di Coco: texture che richiamano tessuti, attenzioni a dettagli esclusivi e originali, minimalismo reinterpretato che continua a rompere le regole oggi come allora. Qualche esempio? Scovolini in elastomero, astucci con una sezione a griglia per consentire la perfetta asciugatura della spugnetta, packaging che prevedono la ricarica, cialde cotte in modo particolare per non sbriciolarsi in borsetta.

La metodologia didattica

Il corso base dura tre giornate e mezza, offre un’ampia panoramica che illustra tutte le referenze del marchio suddivise per i tre assi. L’obiettivo principale è ovviamente quello di presentare l’universo Chanel, preparando i partecipanti con una veduta d’insieme sulle caratteristiche delle singole referenze. Il corso base è importante anche per un altro motivo: rappresenta il primo incontro con la filosofia della Maison, una visione della vita che ogni vendeuse deve far diventare propria, comprendendone lo spirito per imparare a trasmetterlo nella presentazione del singolo prodotto. Come ricorda il docente, “il parfum si racconta, il soin si spiega, il maquillage si dimostra”. In questo breve slogan si riassume tutta la professionalità della vendeuse che, una volta acquisita la metodologia Chanel, saprà come proporre al meglio la singola referenza.

Mano a mano che il corso si sviluppa, il formatore fornisce le informazioni tecniche di ciascun prodotto, accompagnandole con i suggerimenti pratici per un approccio alla vendita efficace. Fra le parole chiave, pulizia ed empatia. Indispensabile infatti tenere il corner make up in ordine per comunicare un senso di attenzione e rispetto verso la cliente, oltre che di un luogo di benessere. Adoperare strumenti monouso, lavarsi sempre le mani, aprire le confezioni davanti alla cliente sono solo alcuni dei piccoli suggerimenti che fanno la Chanel Difference. Attenzioni alla consumatrice che non devono essere solo pratiche ma anche empatiche.

Chiedere sempre il suo feedback, fin dall’inizio della consulenza, con domande sui prodotti abituali, sulle consistenze preferite e sui risultati desiderati. Viene sottolineato un altro fattore importante per la presentazione del prodotto. La tendenza attuale del beauty è quella di esaltare la multifunzionalità di una referenza. Sarà vincente quell’approccio che riuscirà a mostrare più usi paralleli, anche nei casi di prodotti non esplicitamente multifunzione. Un esempio? Il Soleil Tan de Chanel: scaldato sulle mani, diventa una base colorata perfetta anche per il viso maschile, con un effetto naturale.

La pratica

La teoria deve sempre essere accompagnata da una buona pratica. La giornata dedicata al maquillage prevede nel pomeriggio una dimostrazione di trucco naturale, per spiegare i fondamentali del make up. Dalla base per il viso, al fard, fino all’ombretto e il rossetto, il docente passa in rassegna tutti gli step spiegando non solo la modalità corretta di stesura dei prodotti, ma anche la gestualità migliore. Torna il concetto di empatia e di rispetto per la cliente: chiedere sempre feedback su come sente le varie applicazioni sul viso, pulire e rimettere a posto i prodotti per mantenere ordinato lo spazio, ridurre il contatto personale al minimo. Su quest’ultimo punto il formatore sottolinea come possa essere utile trasformarlo in un momento piacevole, per esempio con un piumino da cipria tenuto legato a indice e medio per consentire alla vendeuse di appoggiare la mano sul viso della cliente donandole una sensazione confortevole.

Allo stesso modo, offrire un salva abiti profumato avrà l’effetto di una coccola, rappresentando contemporaneamente un’occasione di acquisto. Non si dimenticano, infatti, anche gli aspetti legati alla tecnica di vendita. Alcuni consigli orientati alla soddisfazione della cliente sono un ottimo strumento di fidelizzazione, per quanto possano sembrare a prima vista controproducenti: per esempio, insegnare come evitare di fare entrare aria nel mascara per farlo durare di più; o, se la cliente non sa usare l’eyeliner, suggerire di fare prima la traccia con la matita o di allenarsi la sera a casa, in modo da avere più tempo a disposizione e la calma necessaria per l’applicazione.