Come "leggere" i cosmetici solari

Autore: Carla Scesa

Come Dalla scelta del cosmetico solare, con la protezione più adatta, dipenderanno salute e bellezza della nostra pelle.

Evitando scottature, danni gravi, foto-aging e un irreversibile invecchiamento che genera macchie, rughe e perdita di elasticità. Il primo passo verso un’estate in sicurezza è conoscere a fondo il cosmetico solare, leggendo con attenzione, prima ancora di applicarlo, tutto quello che è scritto sugli astucci e sui contenitori.

La cosmetologia solare è infatti una delle discipline della bellezza più avanzate e scientificamente attente all’innovazione secondo due precise direzioni: la sicurezza per la persona (di recente anche per l’ambiente) e l’efficacia dimostrata, riportate sui prodotti con un simbolo o una breve frase frutto di complessi studi e valutazioni “in vivo” e “in vitro”. Di recente si sono aggiunti i “rumors” che rimbalzano in rete creando conoscenza ma, spesso, anche qualche confusione: dando origine alle scritte “free of”, cioè indicando l’assenza di alcuni ingredienti, seguendo spesso solo una moda del momento, anche in assenza di una comprovata pericolosità.

A tutela della sicurezza, va considerato il PaO (Period after Opening), rappresentato da un vasetto aperto con un numero che indica per quanti mesi, dopo la prima apertura, è garantito un uso sicuro ed efficace del prodotto. Altri numerosi simboli, secondo la normativa cosmetica europea, riguardano le precauzioni per l’esposizione dei bambini al sole e l’attenzione ad applicare uno strato omogeneo di prodotto sulla pelle, da rinnovare ripetutamente. Altri simboli più complessi si riferiscono ai contenitori e al loro smaltimento.

A tutela dell’efficacia c’è innanzitutto la scritta: moderato, medio, alto, altissimo o il numero Spf (Sun Protection Factor) che indicano quanto protegge il cosmetico da eritemi e danni cutanei. Dalla giusta scelta di questi valori, si avrà un’esposizione individuale sicura. All’Spf si aggiunge l’indicazione della protezione Uva (almeno 1/3 dell’Uvb) per prevenire il foto invecchiamento.

Un altro parametro importante è la resistenza al dilavamento (sudore, acqua marina) definita: “water resistent” o “waterproof”, ottenuta con dati sperimentali sul prodotto sottoposto a specifici test internazionali. Su ogni prodotto, accanto a informazioni di marketing e modo d’uso, sono indicati tutti gli ingredienti contenuti. È un elenco utile per individuare la presenza di sostanze da evitare in soggetti con cuti iperreattive o allergiche.

Per gli ingredienti, è di recente introduzione la scritta, obbligatoria per legge: “contiene nano materiali”. La si trova quando sono presenti filtri fisici (titanium dioxide), sotto forma di polveri sottilissime (nano) ma rivestite da un guscio protettivo che ne evita il contatto diretto con la pelle pur mantenendone le caratteristiche protettive. Rumors (e relativi “free of”) riguardano alcuni tipi di conservanti, siliconi, assenza di profumo, scelta di oli emollienti e altro ancora.