GreenCosmetic - 2011 - Allure.it il portale del settore profumeria


GreenCosmetic

GreenCosmetic ai nastri di partenza. Finanziato dalla Regione Lombardia, il progetto impegna in u na filiera di ricerca tre piccole medie imprese, una grande azienda e un prestigioso ente di ricerca pubblico, il Consiglio Nazionale delle Ricerche.


Green CosmeticAbbiamo intervistato Raniero Mendichi, coordinatore del progetto.

La cosmesi verde è una delle grandi sfide scientifichedeinostrigiorni.Seilmon- do cosmetico ha da sempre guardato alla natura attraverso l’uso di materie prime vegetali, oggi l’attenzione si è spostata verso nuovi concetti:


• fonti vegetali rinnovabili
• biosostenibilità cioè minore impatto ambientale
• biocompatibilità cioè assenza di tossicità

Concetti che sono stati approfonditi in occa- sione della presentazione di un importante progetto di ricerca: GreenCosmetic, che vede impegnati cinque partners e si basa sui principi della chimica verde. L’obiettivo è mettere a punto:

• nuovi materiali
• nuovi colori
• nuove formulazioni cosmetiche innovative a basso im- patto ambientale.

Un progetto ambizioso che mira anche a tutelare e rafforzare la leadership dell’industria cosmetica lombarda. E del progetto ne abbiamo parlato con il suo coordinatore, Raniero
Mendichi.

Quando nasce GreenCosmetic?
Nel 2009 quando la Regione Lombardia pubblicò un Bando denominato ATP 2009 per interventi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale a sostegno dell’innovazione nell’industria lombarda. Una delle tematiche riguardava proprio lo sviluppo di nuovi materiali e richiedeva la formazione di un’associazione tempo- ranea di impresa formata da tre piccole-medie indu- strie (una doveva fungere da capofila), una grande impresa ed un centro di ricerca pubblico. Una strut- tura molto impegnativa in contrasto con la fram- mentazione dell’industria italiana. Il progetto di ri- cerca cha ha un titolo un po’ lungo, “GreenCosmetic: Green Chemistry applicata all’innovazione di pro- dotto e di processo di materiali polimerici o compo- siti per l’industria cosmetica”, è stato approvato con
ottimo punteggio.

Quanto tempo richiederà?
Ha iniziato ad operare a luglio 2010 e la durata pre- vista è di due anni. Il costo complessivo è di circa 2,3 milioni di euro, con un contributo regionale di qua- si 1,5 milioni di euro.

Obiettivi e finalità?
La realizzazione di prodotti cosmetici innovativi rea- lizzati attraverso nuovi materiali polimerici funzio- nalizzati da materie prime naturali (oli vegetali, po- ligliceroli, oligo e polisaccaridi), processi a basso impatto ambientale e significativo risparmio energe- tico, colori senza utilizzo di colore.

Colore senza utilizzo di colore: di cosa si tratta?
È noto che il colore nei cosmetici è strategico. Ri- chiede grande attenzione scientifica: è decisivo per le proprietà finali di un prodotto e per il suo successo commerciale. L’attuale colorazione è di tipo chimi- co, utilizza cioè pigmenti, e pone problemi di costi, compatibilità, impossibilità di ottenere effetti inno- vativi. Ecco perché GreenCosmetic si è orientato su un percorso alternativo: riprodurre i cristalli fotonici naturali.

Di che cosa si tratta?
Forse non tutti sanno che il colore delle farfalle, dei coleotteri o di alcuni pesci non è dato dalla presenza di una sostanza chimica ma dalla regolarità geome- trica di alcune parti del loro corpo, in grado di gene- rare effetti di diffrazione della luce visibile. Queste strutture, dette “cristalli fotonici”, presenti in natura, per esempio nelle ali delle farfalle, sono in grado di produrre colori con tonalità, brillantezza, lucentezza, iridescenze oggi non esistenti nel mondo della co- smetica. Perché allora non replicare queste strutture naturali per regalare al make-up nuove iridescenze?

Le attività di sviluppo dei nuovi ingredienti si baseranno sui principi della chimica verde: quali sono questi principi?
La “Chimica Verde” è una disciplina rigorosa, regola- ta da molti principi. Senza entrare troppo nel detta- glio, quelli da noi utilizzati sono i seguenti:

• minimizzare le modifiche
• minimizzare gli scarti
• uso di catalizzatori prima di reagenti
• uso di reagenti e intermedi non tossici
• miglioramento dell’efficienza delle reazioni
• preferenza a sistemi senza solvente o con solventi riciclabili e non tossici.

Cosa intendete invece per cosmetica verde?
Gli obiettivi di GreenCosmetic si definiscono “natu- ral derived”.Vogliono cioè evitare un approccio sem- plicistico ai concetti “verde” o “naturale”. GreenCo- smetic si propone di sviluppare un approccio alla “cosmetica verde” scientificamente fondato, basato su alcune linee guida che possiamo riassumere in queste tre azioni:

- partire da materie prime naturali rinnovabili di ori- gine vegetale; - quando la materia prima naturale non è in grado di fornire funzionalità cosmetiche adeguate o innovati- ve intervenire con modifica e/o funzionalizzazione;
- utilizzare una chimica a basso im- patto ambientale (Green Chemistry) per la sicurezza del prodotto cosmetico e
dei processi.

Quali sono le maggiori difficoltà che potreste incontrare?
Le difficoltà nascono da obiettivi molto ambiziosi, in alcuni casi di assoluta frontiera come ad esempio il colore senza utilizzo di colori. Sappiamo che i tra- guardi che ci siamo dati sono molto complessi e di difficile realizzazione, ma non siamo incoscienti: in base a studi preliminari, risorse allocate, qualità del team di lavoro le probabilità di successo del progetto sono molte.

Che cosa cambierà nel mercato cosmetico?
Siamo ambiziosi ma certo non presuntuosi. Non cre- do che GreenCosmetic rivoluzionerà il mercato co- smetico. Pensiamo però che il successo del progetto fornirà una serie di risultati di grande interesse come lo sviluppo della conoscenza, nuove materie prime e formulazioni cosmetiche biosostenibili e biocompa- tibili, minore impatto ambientale e maggiore com- petitività internazionale delle industrie cosmetiche lombarde. Infine, è bene sottolineare che lo sviluppo di una filiera cosmetica lombarda tra piccole medie imprese, grande impresa e centro di ricerca CNR di per sé è già un notevole risultato. Solo se si fa squadra si è in grado di affrontare la competizione interna- zionale in un mondo globalizzato.

Ultima domanda: come si presenta oggi il mercato green?
Il “green” è una nicchia del mercato cosmetico com- plessivo, ma di grande interesse e soprattutto con grandi prospettive. Il mercato cosmetico nel suo complesso nel 2010 è cresciuto del 3.1% , in contro- tendenza rispetto ad altri settori industriali che sono quasi tutti calati. Il trend di crescita del mercato dei prodotti cosmetici di derivazione naturale negli ulti- mi anni è sempre stato più elevato, con tassi di cre- scita spesso a due cifre. Noi pensiamo che la domanda di cosmetici di derivazione naturale, biosostenibili e biocompatibili in futuro crescerà notevolmente.

Five partners

COSMOPHARMAC
È una giovane azienda dedicata alla ricerca e all’innovazione tecnologica che si occupa del prodotto cosmetico dallo sviluppo alla produzione conto terzi. Ha una forte vocazione per la ricerca e l’innovazione che si concretizza nella scelta di materie prime all’avanguardia, nella messa a punto di formulazioni innovative, nelle collaborazioni universitarie che si affiancano alle risorse interne. La recente as- segnazione di un premio accademico (su un progetto realizzato in collaborazione con Res Pharma) conferma l’impegno in ricerca e innovazione di prodotto.
Ruolo in GreenCosmetic: sviluppo di nuove formulazioni cosmetiche www.cosmopharmac.it

INT.E.G.RA
Integrazione di Esperienze per la Gestione e Razionalizzazione offre soluzioni e servizi per l’industria cosmetica, farmaceutica e chimica. La mission è mettere a disposizio- ne dei clienti prodotti e servizi che vanno dal test in vitro su linee cellulari (alternative alla sperimentazione animale) all’assistenza regolatoria, allo sviluppo di nuovi pro- getti, al software.
Ruolo in GreenCosmetic:    studi “in vitro” di tossicità ed efficacia dei cosmetici www.servizicosmesi.it

INTERCOS
È uno dei principali operatori a livello mondiale nella creazione, sviluppo e produ- zione di prodotti make-up per i principali player dell’industria cosmetica. Il quartier generale è ad Agrate Brianza dove ha sede il laboratorio di ricerca e sviluppo che comprende circa cento ricercatori e tecnici. Inoltre, nelle filiali negli States e in Cina, due laboratori impiegano circa trenta ricercatori e tecnici qualificati. I laboratori di ricerca hanno oggi un portafoglio di circa 72 famiglie di brevetti. Ruolo in GreenCosmetic: sviluppo di nuovi materiali e nuove formulazioni cosmetiche
www.intercos.com

ISMAC-CNR
L’Istituto per lo Studio delle Macromolecole (ISMAC) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), nella sua sede di Milano, è organizzato in tre laboratori avanzati di sintesi e sei laboratori di analisi e caratterizzazione. In termini di analisi e carat- terizzazione di oligo-polimeri, in ISMAC sono presenti competenze di eccellenza in tutte le principali tecniche utilizzate con questi materiali: spettroscopia (FT-IR, UV, Raman), NMR, spettrometria di massa, cromatografia (GC, HPLC, GPC), reologia, microscopia (ottica, AFM, SEM. TEM), raggi-X, ecc.
Ruolo in GreenCosmetic: sviluppo di nuovi colori per applicazioni cosmetiche senza utilizzo di pigmenti
www.ismac.cnr.it

RES PHARMA INDUSTRIALE
L’azienda di Trezzo sull’Adda inizia ad operare nel 1962 nella commercializzazione delle materie prime per l’industria farmaceutica. Rilevata nel ’79 dall’attuale pro- prietà, prosegue nella fornitura farmaceutica ed alimentare. Nel 1983, con la nasci- ta della divisione cosmetica, prende corpo quella che diverrà l’attività principale: la fornitura, principalmente nel settore cosmetico, di tensioattivi, principi attivi, prodotti funzionali, derivati vegetali e materie prime. Dotata di propri impianti di produzione, di laboratori per ricerca e sviluppo e controllo qualità, ha una diffusa presenza nei mercati mondiali.
Ruolo in GreenCosmetic: sviluppo di nuovi materiali cosmetici
www.respharma.com