La contraffazione dei cosmetici

Come difendersi dal falso. A Torino il seminario organizzato dalla Camera di Commercio. Il mercato della contraffazione nel settore cosmetico è in crescita su tutto il territorio nazionale (e mondiale).


È un fenomeno che danneggia le imprese e mette a rischio la salute dei consumatori. Se ne è parlato a Torino, al convegno “La contraffazione dei cosmetici”, organizzato dalla Camera di Commercio di Torino nella sua funzione di Osservatorio provinciale sulla contraffazione.

Il seminario “La contraffazione dei cosmetici” ha sottolineato come il fenomeno dei prodotti contraffatti sia un rischio diffuso per imprese e consumatori. Secondo i dati Iperico (Intellectual Property-Elaborated Report of the Investigation on Counterfeiting), nel 2013 in Italia il valore dei profumi e dei cosmetici contraffatti ha raggiunto 45 milioni di euro: il 9,3% del mercato della contraffazione italiana. Un dato allarmante e in continua espansione.

I cosmetici contraffatti - e per cosmetici si intende non solo creme e trucchi ma anche saponi e dentifrici - non solo violano i diritti di Proprietà industriale, ma immettono sul mercato prodotti che contengono in genere sostanze di bassa qualità. “Un cosmetico falsificato presuppone pericoli connessi a uso di ingredienti a basso costo ed assenza di strutture produttive qualificate o dotate di laboratori ed esperti” ha sottolineato Mariangela Ravasenga, responsabile Settore Proprietà Industriale-Centro Patlib di Torino. “Il pericolo di questi prodotti va dal mancato utilizzo di sostanze antibatteriche all'uso di conservanti, profumi e coloranti a base di alcoli che irritano la pelle e che possono favorire la penetrazione di sostanze allergizzanti”.

Obiettivo dell’incontro è stato sensibilizzare i consumatori ad effettuare scelte consapevoli di fronte a una tipologia di prodotto che, se contraffatto, non è facilmente riconoscibile. Nell'intervento sulla normativa europea, Elena Ugazio (Università degli studi di Torino, dipartimento di Scienza e Tecnologia del farmaco) ha messo in rilievo l'importanza dell’etichetta dei cosmetici: “La normativa europea detta regole per la composizione dei prodotti, per l'etichettatura e il confezionamento. L'etichetta è la carta d’identità del cosmetico: su di essa il consumatore trova tutte le informazioni utili per la scelta del prodotto, le indicazioni per un corretto utilizzo e per una conservazione ottimale”.

Alessandro Mostaccio, segretario generale nazionale Movimento Consumatori, ha quindi presentato il progetto nazionale biennale “Io sono originale”, realizzato dalle associazioni dei consumatori iscritte al Consiglio Nazionale Consumatori ed Utenti con il finanziamento del Ministero dello Sviluppo economico. “La contraffazione è parte di un'economia illegale che, forte del mancato rispetto di ogni normativa, fa concorrenza sleale alle imprese che operano correttamente sul mercato” ha sottolineato Mostaccio. Tra le iniziative del programma, l'attivazione di 6 sportelli territoriali (Torino, Venezia, Roma, Napoli, Bari e Catania) e lo sportello virtuale, dedicati all'informazione sui rischi e i danni derivanti dai prodotti contraffatti e all'orientamento verso la tutela della proprietà intellettuale e il contrasto al fenomeno del falso.

Per diffondere un consumo consapevole e facilitare rapporti commerciali tra imprese e consumatori, la Camera di Commercio di Torino mette a disposizione guide gratuite su www.http://www.to.camcom.it/guideconsumatori