Market trend, soffre il make up migliorano i jus

Mostrano un timido segno di ripresa i dati NPD relativi al primo semestre 2014 sull’andamento dei diversi settori della profumeria. A marcare il primo segno positivo è la vendita in valore del comparto fragranze, che fa da traino a uno skincare ancora in difficoltà e a un make up con i segni di maggiore sofferenza. Per un’analisi a tutto tondo dei dati, abbiamo chiesto a Francesca Comis, senior manager beauty Italy NPD Group, di approfondire il quadro generale.


La crisi non è ancora finita. E lo mostrano chiaramente i dati del settore beauty che registrano un’ulteriore contrazione generale del giro d’affari e vedono il canale delle profumerie selettive con un bilancio di -1,6% nel primo semestre 2014. Con un totale delle vendite che passa da 824 a 811 milioni di euro: vale a dire 13 milioni di euro in meno rispetto al primo semestre 2013. In calo anche il numero di pezzi venduti nel semestre: quasi 34 milioni rispetto agli oltre 36 del primo semestre 2013. Oltre 2,5 milioni di prodotti in meno con una flessione del 7%.

Market trend, soffre il make up migliorano i jus

Seppur negativi, i dati registrano però una ripresa rispetto al trend dello scorso anno che era stato decisamente peggiore (-5,4%). La riduzione della flessione del mercato è evidente in tutti gli assi, in particolare per le fragranze che invertono il trend da negativo a positivo e chiudono il primo semestre con un calo dei volumi di vendita ma con una crescita di fatturato dell’1,5%. Anche la categoria trattamento ha nettamente migliorato la propria performance registrando nel primo semestre una flessione dell’1,8%. Un dato che si può leggere come positivo se si considera che nel primo semestre 2013 il tasso di decremento era stato pari all’8,5% del valore. A soffrire maggiormente rispetto agli altri segmenti è il make up che ha chiuso con 5,5% di flessione a valore rispetto al primo semestre 2013 e con un 7% di flessione a volume.

Total Beauty

Fragranze: in crescita

Le vendite a valore, prezzi al pubblico, della categoria fragranze sono state da gennaio a giugno 2014 pari a 316 milioni di euro e sono cresciute di 4,5 milioni di euro. Le fragranze, maschili e femminili, rimangono quindi la categoria più importante all’interno del mercato beauty rilevato da NPD e rappresentano circa il 40% delle vendite totali del canale profumeria. Il segmento femminile si conferma il più dinamico e cresce del 2,5% d’affari a valore. Questa crescita è trainata dai juice e, in particolare, dagli Eau de Parfum che hanno incrementato il giro d’affari di quasi il 9% a valore e del 5% in termini di pezzi venduti. L’EdP è il segmento più importante per le fragranze femminili e sviluppa quasi 97 milioni di euro di fatturato. La concentrazione più leggera, l’Eau de Toilette, ha invece risentito facendo registrare una flessione del 4% a valore. L’andamento positivo dell’EdP si conferma anche nell’alcolico maschile con tassi di crescita a doppia cifra (+28%). Ma il peso di tale concentrazione è ancora piuttosto limitato e rappresenta il 5% del profumo maschile. A differenza del femminile, l’EdT maschile ha incrementato le vendite rispetto al 2013 dell’1,2%. Nei primi sei mesi di quest’anno, le confezioni regalo non hanno contribuito alla crescita dell’alcolico e hanno fatto segnare una battuta d’arresto (-3% a valore e -6% a volume) in entrambi i segmenti, maschile e femminile.

Fragranze: in crescita

Skincare: corpo in flessione

I prodotti trattamento viso e corpo nel primo semestre del 2014 hanno raggiunto 13 milioni di confezioni vendute. Il 2013 era stato un anno particolarmente negativo per lo skincare, che nel primo semestre aveva vissuto una flessione dell’8,5%. Quest’anno, invece, si evidenziano deboli segnali di ripresa e il primo semestre si chiude sempre con una flessione, ma più contenuta: -1,8%. La contrazione del comparto è trainata dai prodotti per il corpo, per l’igiene e per i capelli, mentre rimane stabile il segmento del trattamento viso che sviluppa oltre 188 milioni di euro e rappresenta il 68% della categoria totale. Analizzando i dati del trattamento viso per sotto categorie, emerge il “buon momento” che stanno vivendo i prodotti anti-età in crescita dell’1,5% a valore, in particolare grazie ai sieri cresciuti di oltre il 5,5%. Tra i prodotti per il viso, performano bene anche i trattamenti per occhi, tonici e maschere. Rallenta la categoria dei prodotti specifici corpo che riducono il giro d’affari di quasi 2 milioni di euro rispetto ai 32 milioni venduti lo scorso anno. Una sofferenza che coinvolge tutti i sotto segmenti e, in particolare, gli idratanti corpo e gli anti cellulite.

Skincare: corpo in flessione

Make up: trend negativo

La categoria che ci consegna la sofferenza maggiore nel primo semestre 2014 è il make up. Oltre il 5% la flessione a valore del segmento, che corrisponde a una perdita di oltre 12 milioni di euro e a una mancata vendita di oltre 1 milione di confezioni. La riduzione è trasversale a tutti i segmenti. Ma soprattutto per il trucco occhi dove, ad esempio, il venduto in pezzi degli ombretti è diminuito del 12% nonostante una riduzione del prezzo medio del 2%, si attesta a circa 16 euro, causando una flessione più accentuata a valore pari al 13%. Anche il mascara ha contribuito negativamente alle perfomance del segmento occhi, riducendo il giro d’affari di 25 milioni di euro, ovvero del 6,5%. I prodotti per il viso, che rappresentano il 40% della categoria, hanno subìto una perdita a valore pari al 5,3%. All’interno di questo segmento, il fondotinta, che sviluppa più della metà del fatturato totale, ha perso il 4% del valore rispetto allo scorso anno. Continua anche la flessione degli smalti: il segmento ha perso quasi 4,5 milioni di euro negli ultimi due anni, mentre è più contenuta la flessione dei prodotti labbra rispetto alla media della categoria ed è quasi stabile il giro d’affari dei lip gloss. L’unico contributo positivo alla categoria è dato dall’incremento delle vendite dei set, aumentati del 3,4%.

Make up: trend negativo