Mavive. 2014 a doppia cifra

La storica azienda veneziana della famiglia Vidal chiude il bilancio 2014 con un fatturato di 42,8 milioni di euro: +22% rispetto all’esercizio precedente.


Mavive. 2014 a doppia cifraUn andamento in controtendenza quello di Mavive Spa, che ha chiuso il 2014 con una crescita del 22% rispetto l'anno scorso. Un risultato che si articola su più fronti.

Sul mercato domestico l'azienda veneziana della famiglia Vidal ha registrato vendite che si attestano a 8 milioni di euro, in aumento del 30% sul 2013 ed eccedenti il budget di oltre il 15%. Sull’export, che rappresenta il 64% della cifra d’affari complessiva (80% in volume), ha ottenuto il +20%: l’Europa rimane il mercato di riferimento con un’incidenza sul totale del 65% e una crescita di oltre il 53% rispetto al 2013, mentre rimangono stabili le restanti aree con un incremento del 15% in Medio Oriente. Pur restando fortemente legata alla sua città d’origine, Mavive guarda all’Europa centrale come al suo principale riferimento: a partire da quest’anno, infatti, comincerà a organizzare la creazione di una filiale in Germania

Passando a un bilancio dell'andamento dei singoli brand, ottima la performance di Police, che in Italia cresce del 30% e complessivamente del +11% sul 2013. Mavive e DeRigo hanno deciso di rinnovare la licenza Police, che dopo 10 anni è stata riconfermata per ulteriori 8 e che porterà a sviluppare un fatturato di oltre 90 milioni di euro.

Replay, nato dalla partnership con Fashion Box, ha rappresentato uno dei fattori di successo più evidenti dell'azienda. La scelta di Mavive di puntare sull'immagine audace di Replay Relover ha cominciato a dare i suoi frutti. Lanciato a settembre 2014, per fine ottobre era stata prevista la distribuzione in 1.500 profumerie in Italia, mentre ad oggi sono state superate le 2.000 porte.

L'azienda ha ampliato anche l’offerta di marchi in distribuzione in Italia, con l'ingresso nel portafoglio licenze di Manila Grace, un'opportunità per affermarsi nella profumeria femminile, e di Brioni del gruppo Kering, un brand esclusivo di derivazione moda con un posizionamento di nicchia.

Il nuovo marchio The Merchant of Venice, legato al primo percorso museale dedicato al profumo in Italia, ha portato all’apertura di 4 negozi monomarca e all’inserimento in department store nazionali come Rinascente Milano e Firenze. Parallelamente, l'azienda sta articolando un processo di internazionalizzazione tramite l’apertura di punti vendita nei principali aeroporti (già attivi Marco Polo e Fiumicino) e nei department store internazionali, come The House of Fraser in Oxford Street a Londra, inaugurato a ottobre 2014. Senza dimenticare i 150 punti vendita diretti a livello internazionale tra corner e shop-in-shop in mercati come UK, USA, Francia, Germania, UAE, Giappone, Russia e Israele. Lo step successivo prevederà lo sviluppo di una rete di negozi diretti o in franchising.

Per tornare all'attività del Museo del Profumo di Palazzo Mocenigo a Venezia, Mavive prevede quest’anno la creazione di un laboratorio per la profumeria adibito alla formazione e all'apprendimento delle arti profumiere in collaborazione con l’Università di Ferrara, l’Università di Padova, ISIPCA e Cosmetica Italia. Non solo cultura, ma anche un apporto pratico per favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.

Massimo Vidal, amministratore delegato e managing director Mavive, commenta così i risultati raggiunti: “In generale il 2014 è contraddistinto da un andamento molto positivo sul mercato italiano che contrariamente alle negatività del mercato che si protraggono da ben tre anni, nel nostro caso ci vede in netta controtendenza con crescite ben superiori alle aspettative a dimostrazione del generale apprezzamento; ancora una volta Police svetta per capacità di colpire il consumatore finale con un mix prezzo e creatività vincente. All’estero la situazione generale vede molte aree in sofferenza, mi riferisco particolarmente al Medio Oriente e all’Est Europa dove i venti di guerra incidono e rallentano il sell out. In Europa l’Inghilterra procede con crescite dell’ordine del 30% confermandosi come il mercato più ricettivo, seguono Germania e Benelux ma anche la Scandinavia, Francia e Spagna mostrano notevole dinamicità”.