Sensi e profumi

Autore: Maria Grazia Fornasier

Che sia il nostro alleato migliore nell’espressione velata della nostra personalità, del nostro umore, dei nostri desideri inespressi, è ormai un concetto quasi banale.


Maria Grazia FornasierMa il profumo ha un potere molto più versatile: quello di stimolare gli altri sensi sino a diventare il motore di esperienze coinvolgenti che vanno ben oltre le frontiere del marketing olfattivo e abbracciano una dimensione artistica. E i creativi più accorti l’hanno ben intuito architettando sinergie multidisciplinari che trascendono l’ovvia esplorazione della materia.

Dalla stretta e risaputa connessione tra gusto e olfatto si moltiplicano le iniziative olfatto-gastronomiche. Binomi semplici all’inizio, che con il mondo enologico hanno aperto la strada, e a seguire caffè, cioccolato e altre delizie. Fase ormai quasi superata da quello che sta diventando l’incontro tra virtuosi di entrambi i campi. Affascinante la collaborazione tra “nasi” e “chef” che suggerisce l’interpretazione gustativa di grandi classici del profumo: chi non vorrebbe assaporare un sorbetto che ricalca la freschezza esperidata e la delicatezza fiorita dell’acqua di colonia, o le nuance aromatiche soavi dell’accordo fougère? O ancora, assaggiare una panna cotta ispirata ad un bouquet di fiori bianchi?

E se al ristorante scegliessimo non tanto dalla lista delle pietanze, ma guidati dalle nostre preferenze olfattive? Può succedere a Parigi, dove per menu vengono proposte tre mouillettes profumate la cui scelta determina le varie tappe di degustazione. Ma questo non è l’unico campo in cui le prospettive percettive del profumo possono sposare altre discipline. Anche musica e profumi sono fratelli e ogni nota olfattiva ha una sua particolare sonorità che può essere trascritta in un pezzo musicale. E le expertise combinate, possono trasformare la scoperta di composizioni fragranti in un concerto di pianoforte o addirittura in un’avvincente produzione musicale a tema.

Iniziative private, ma non solo. Queste nuove potenzialità trovano riscontro anche in ambito istituzionale. Nel 2012, La Galleria d’Arte Moderna a Roma offre ai visitatori un percorso in grado di accompagnare il racconto delle opere attraverso profumi, suoni e musica. Il legame tra suggestioni visive e olfattive è già il filo conduttore di incontri culturali organizzati in Italia e all’estero da Accademia del Profumo, con la lettura olfattiva de “La Dama dell’Ermellino”. Correnti molteplici, che troveranno senz’altro nuove forme espressive ad avvalorare la poliedrica influenza del profumo.

E nel quotidiano, che segnali captare? Forse l’opportunità a portata di mano di arricchire un gesto commerciale in un episodio di appagamento multiforme, rafforzare l’identità di un’ambientazione, manifestare un’attenzione e una sensibilità artistica affine al prodotto proposto. Alcuni hanno già intrapreso questa via, ma molti spazi rimangono da conquistare.