Sfida per la Giovinezza - dalla parte della scienza

Scesa

Ecologia e rispetto ambientale sono i grandi temi trattati in tutto il mondo per assicurare un futuro all’ambiente, ad animali e piante e all’intera umanità.


Ma di ecosistemi si parla anche nel corpo umano, questa meravigliosa e complessa macchina della vita ancora in parte sconosciuta. È per questo che in un recente studio gli scienziati hanno analizzato ultra e semi-centenari (particolarmente con-centrati in Sardegna) di età compresa rispettivamente tra i 105 e i 110 anni e tra i 99 e i 104 anni, per scoprire il segreto della loro longevità. In parte è scritto nel DNA e geneticamente trasmesso di padre in figlio, ma giocano un ruolo importante anche l’ambiente e il caso che influenzano la fisiologia umana e il corretto funzionamento del sistema immunitario preposto dalla natura a proteggerci dalle aggressioni interne ed esterne.

Si fa così strada lo studio del “microbioma” (un insieme di microorganismi, genomi e loro interazioni con l’ambiente che li circonda) che risiede nell’uomo e gli garantisce un “eco-sistema individuale” alla base della qualità della vita.

Il più importante è quello intestinale: il “microbiota” che modula le specie microbiche amiche combattendo quelle dannose. Anche sulla pelle esistono importanti sistemi di microorganismi che la difendono e la mantengono in buono stato. Ad esempio nel cavo ascellare ci sono, per ogni centimetro quadrato di pelle, circa un milione di microbi residenti, responsabili anche dell’odore corporeo.

Un altro distretto cutaneo importante è il cuoio capelluto, i cui follicoli piliferi sono protetti da una microflora residente che, quando si altera, viene sopraffatto da radicali liberi, con indebolimento della crescita o aggressione di Malassezia furfur, un lievito che genera la forfora.

Cavo orale e mucosa vaginale sono altresì protetti dal microbioma residente e, se questo si altera, possono sviluppare infiammazioni, infezioni e alterazioni locali.

Lo studio del microbioma cutaneo nelle varie parti del corpo sta compiendo i primi passi, con interessanti applicazioni: ad esempio il trattamento di cuti sensibili e atopiche (molto secche e iperreattive) con prodotti cosmetici contenenti batteri “buoni”, abbinati a un substrato che ne favorisce la crescita e l’efficacia cutanea.

Sta nascendo una nuova disciplina di studi scientifici per favorire, in modo fisiologico, l’equilibrio cutaneo. Le applicazioni sono complesse e studiano l’utilizzo, accanto a biomasse, di molecole bio mimetiche, quali peptidi e glicoproteine abbinati a vitamine e nutrienti.

Come per salvare l’ambiente bisogna proteggere piante e animali, per combattere l’invecchiamento dall’interno bisogna salvaguardare il microbiota intestinale e, sulla pelle, riequilibrare quei piccoli, invisibili amici che la ricoprono e ci proteggono. L’eco-sistema cutaneo è ancora da scoprire, ma ci porterà forse a una nuova cosmesi: un’altra sfida per la giovinezza.