Stress e pelle

Carla Scesa

Lo stress va di moda. A questo termine, che significa letteralmente tensione, si attribuisce oggi la causa di malesseri fisici e psichici. Ed è accertata l’incidenza dello stress psichico sulla nostra pelle: peggioramento della psoriasi e di stati infiammatori, prurito, aumento degli sfoghi acneici nei giovani, ad esempio prima degli esami.


Il tema è stato approfondito da vari centri di ricerca giapponesi e statunitensi, studiando un importante parametro di buon funzionamento della pelle: l’integrità della sua funzione barriera, protezione fondamentale per prevenire i danni da agenti esterni e un precoce invecchiamento.

Gli studiosi hanno dosato, su un gruppo di donne, un enzima che si trova nella saliva umana e cresce in periodi di stress (l’alfa amilasi, un marker biochimico dello stress), correlandolo alla misurazione dell’aumento della Tewl (trans epidermal water loss) cioè alla perdita di acqua cutanea. I risultati hanno confermato la diretta correlazione tra i due momenti: maggior stress, maggior danno alla pelle. Entrano infatti in gioco una serie di reazioni cellulari mediate da quel complesso sistema di segnale e di difesa che sono i neurotrasmettitori di cui la nostra pelle è ricca. Sono loro che ci permettono di avvertire sensazioni termiche, irritanti chimici, traumi meccanici: ma che ci procurano il piacere derivante da una carezza, da una stoffa morbida e setosa o dall’applicazione di cosmetici con texture sempre più morbide e dotate di elevata sensorialità.

La cosmetologia può quindi aiutare a combattere lo stress, con prodotti ad elevato skin feel, contenenti ingredienti attivi sui neurotrasmettitori cutanei, quali i peptidi o numerosi estratti di piante, dalla Echinacea purpurea alla Rhodiola rosea, al Ruscus aculeatus, fino all’Aloe vera o alla più tradizionale e nostrana Camomilla. A questi estratti se ne aggiungono molti altri che ci arrivano dal mare o da paesi lontani, attraverso antiche tradizioni etnobotaniche. Un accenno va fatto anche alle note odorose dei cosmetici che agiscono sui neurotrasmettitori olfattivi. La loro scelta può influire in modo notevole sulla riduzione dello stress. Per citarne alcuni tra i più noti, ricordiamo l’olio essenziale estratto dal fiore di gelsomino (Jasminum officinale), dall’accertato effetto calmante e stimolatore di benessere, considerato un afrodisiaco. Meno romantico ma altrettanto efficace è l’incenso (Boswellia carterii), il cui olio essenziale, una gommoresina, produce relax e senso di pace, analogamente all’olio di fiori di lavanda (Lavandula angustifolia) che riduce lo stress sia come profumo sia applicato sulla pelle.

L’uomo (e soprattutto la donna) dei nostri giorni devono imparare a controllare lo stress. Bisogna trarne i benefici quali un maggior dinamismo e un aumento di endorfine, ma cancellarne i danni, riuscendo a programmare il grande computer della mente in modo da godere con saggezza i piaceri della vita. Tra questi la ricerca dell’equilibrio e del benessere, ovvero lo star bene con sé stessi e con la propria immagine, anche con l’aiuto di una cosmesi che riesce a fondere, in piccoli vasetti profumati, il sogno e la scienza.