WWW What Women Want

Autore: Wilma Sommariva

Sempre più donne si avvicinano all’universo di Internet con interesse e competenza. E sempre più aziende di profumi, make-up e cosmesi si affacciano al mondo virtuale per coinvolgere le proprie consumatrici e acquisirne di nuove.


Le strategie? Si va da siti Internet sempre più completi e semplici da navigare a canali YouTube ricchi di video. Senza dimenticare i social network, l’ultima frontiera del web.

Quasi 3,5 milioni di italiani si sono lasciati conquistare dalla rete negli ultimi tre anni, andandosi ad aggiungere ai 16 milioni che già erano di casa nel mondo digitale. Lo rivela una ricerca Anes/Confindustria: Internet e il web fanno ormai parte della vita di tutti i giorni. Anche per le donne. Che sono entrate più tardi nell’universo virtuale rispetto agli uomini, ma che hanno imparato a destreggiarsi perfettamente tra siti e portali, blog e forum.

Cosa si aspettano le donne dal web?
A rivelarlo è una ricerca Yahoo! e Skopos che annuncia come - grazie alla rete - le consumatrici riescano a risparmiare tempo (e denaro), ma anche a conoscere meglio le aziende e i prodotti. La parità dei sessi arriva nel mondo del web, dove ormai la metà degli internauti è donna. Lo mostrano i dati Audiweb (gennaio 2011) che parlano di:

• 25,8 milioni di italiani in rete;
• 7 milioni di uomini (tra quelli online tutti i giorni);
• 5,5 milioni di donne (tra quanti sono online tutti i giorni);

Web, il futuro è rosa!

Ma che cosa fanno le donne in rete? A raccontarlo nel dettaglio è l’indagine www - What Women Want, condotta da Yahoo! e Skopos a giugno 2010 su 4.000 internaute di tutta Italia. Il colosso di servizi Internet ha sondato le esigenze della moderna “vita al femminile” prima del lancio del suo nuovo canale Yahoo! Lifestyle dedicato all’universo rosa e online da settembre. L’inchiesta dimostra che non solo le donne sanno usare il web quanto gli uomini ma, per certi aspetti, lo usano anche meglio. Il problema della donna contemporanea - stretta tra lavoro e famiglia - è infatti la gestione del tempo: il 30% delle intervistate dichiara di non riuscire a rilassarsi. Le più penalizzate sono le madri lavoratrici con figli sotto i tre anni. Per loro, Internet si è rivelato un prezioso alleato. Ben il 72% delle donne che ha partecipato alla ricerca si rivolge normalmente al web per trovare risposte a diversi tipi di dubbi: salute e lavoro, prima di tutto, ma anche bellezza del corpo (37%) e apparenza fisica (34%). Le ricerche più frequenti comprendono argomenti come salute/bellezza (39%) e moda/tendenze (36%).

Ma non è tutto. Internet non viene percepito solo come prezioso alleato per razionalizzare il tempo, è usato anche per risparmiare denaro. Quasi la metà delle intervistate (42%) nell’ultimo mese prima della ricerca ha fatto acquisti online o si è informata sulle caratteristiche di un prodotto prima di comprarlo nel modo tradizionale. Il 46% delle donne - percentuale ancora più alta - ha dichiarato l’importanza della rete per trovare informazioni sui prodotti prima dell’acquisto. Ecco allora le internaute leggere e condividere opinioni su singoli prodotti e intere linee, ma anche veloci nel consultare i siti ufficiali delle aziende per trovare informazioni su prodotti storici e ultime novità. Internet anche come canale informativo per un dialogo immediato con i principali brand. Proprio per questo, sempre più aziende si stanno avvicinando al mondo virtuale anche nel settore della profumeria e della cosmetica. Con siti ufficiali ricchi di contenuti e sempre aggiornati, ma anche con diverse iniziative nel mondo digitale: pagine su Facebook, canali Youtube, concorsi online e partnership con portali a tema bellezza.

Pupa Milano


Pupa MilanoIl brand pioniere in Italia nella comunicazione web non perde occasione per rafforzare il suo legame con le consumatrici, creando sempre nuove occasioni di dialogo. Dopo il successo della fanpage su Facebook, lancia novità anche su YouTube. Ma i cambiamenti nell’area web coinvolgono anche il sito del brand, con un restyling nel 2010 che ha portato a una nuova veste grafica e a una navigazione ancora più semplice. Inoltre, sono ora in rete il catalogo completo dei prodotti in gamma, i consigli “makeup tips”, le recensioni più belle dal mondo del web e i video di Clio. Intervista a Lavinia Fazio, Public Relation Manager Pupa Milano.

Perchè avete investito sul web?
Da tempo Pupa è web oriented. La sua vocazione internazionale, così come la necessità di diversificare le forme di comunicazione, hanno portato ad investire in questo settore. Dedicando molte risorse al sito istituzionale, oggi tradotto in 4 lingue, che rappresenta uno strumento fondamentale per veicolare non solo l’immagine di marca, ma anche la totalità della gamma. E i numeri parlano chiaro: oltre 1 milione di pagine viste e 30.000 iscritte alla nostra newsletter. Il sito si è evoluto verso un nuovo approccio orientato ad una modalità di comunicazione coinvolgente e attiva. Infatti, “ospita” al suo interno e rimanda a piattaforme come il canale ufficiale di Pupa Milano su YouTube e la fanpage su Facebook (a marzo oltre 61.000 fan).

Quali opportunità offre il web a Pupa?
Attraverso la marca ha l’opportunità di esprimere al meglio una parte molto importante e assolutamente unica: è l’unico brand all’interno del segmento della profumeria veramente empatico, emotivo, capace di coinvolgere e far sentire partecipi i propri consumatori. Un presupposto fondamentale per poter costruire una strategia “social” e di digital PR veramente di successo. I risultati raggiunti, a distanza di un solo anno di attività, ci confermano tutto ciò: una ricerca web svolta su 200 brand italiani ed internazionali di diverse categorie merceologiche ha incoronato Pupa come l’azienda che più di tutte è capace di coinvolgere i propri fan/consumatori...

Il 2010 ha registrato la nuova release del sito e il lancio di molte novità su Youtube: quali riscontri avete avuto?
L’anno scorso abbiamo concentrato le nostre risorse nel costruire step by step la nostra presenza sul web. Prima la fanpage di FB che, formatasi in modo spontaneo, è diventata il luogo del dialogo, del coinvolgimento, dell'informazione e a volte perfino del gioco...Da 3.000 fan siamo arrivati, a dicembre, a conquistare quota 50.000, un bellissimo regalo di Natale! Il target è di giovani donne: dai 24 ai 35 anni. Poi, dopo 6 mesi di lavoro, abbiamo aperto il nostro canale su YouTube. L’obiettivo era ambizioso... Eravamo forti del successo dei tutorial di Clio, la nostra web make-up artist, ma non ci aspettavamo il successo che la Scuola di trucco di Giorgio Forgani avrebbe raggiunto in meno di un mese. I suoi video tutorial registrano una media di circa 5.000 visualizzazioni. Infine, le digital PR che riescono a raggiungere oltre 3 milioni di contatti grazie soprattutto ai tantissimi prodotti lanciati nel 2010: il Nail Art Kit, il rossetto Pupa Volume, lo Scrub Rimodellante, le Collezioni, in particolare la Baroque Couture, la nuova linea di Smalti Lasting Colors, per fare qualche esempio concreto.

Progetti web 2011?
L’obiettivo è prima di tutto consolidare la nostra strategia e la relazione con la nostra grande “community” Pupa... Non mancheranno le sorprese, ma ovviamente è tutto assolutamente top secret! Posso solo dire che sarà sicuramente un grande e importante evento...

Deborah Milano


Deborah MilanoDalla scorsa estate, il canale YouTube dell’azienda si è arricchito di speciali tutorial legati a Nailspace, il brand di Deborah Milano che offre i prodotti specifici per la cura delle mani. È stato il primo brand italiano ad uscire dai canoni dei più classici make-up tutorial per esordire in quelli dei nail tutorial, che all’estero stanno riscuotendo molto successo. Il canale YouTube viene inoltre utilizzato per video dal linguaggio più ironico, lontani dalla consueta comunicazione per la cosmetica, ma molto vicini al linguaggio dei social network, primo tra tutti il video virale legato al gloss Euphoric Shine. Lo strumento web, quindi, per avvicinare al brand un target più giovane e informale. Ne abbiamo parlato con Giorgia Bonetti, direttore comunicazione Deborah Group.

A quando risale la costruzione del vostro sito?
L’ingresso nel mondo digital è stato precoce: la prima release del sito è del 2002. Era ricco di contenuti e includeva i diversi brand del Gruppo, lasciando spazio alle tendenze, ai consigli di make-up, ai giochi. Nel corso degli anni ha acquisito un database corposo di fedelissime che attendono gli aggiornamenti mese dopo mese. A partire dal 2009, dopo diversi restyling, abbiamo deciso di percorrere una strada completamente diversa: dare voce autonoma ai diversi brand dell’azienda. Nell’ottobre 2009 abbiamo lanciato il sito di deBBY (debbyexperience. com), a gennaio 2010 di Deborah Milano (deborahmilano. it), a fine anno quello corporate di Deborah Group (deborahgroup. com) e a partire da metà febbraio quello di Dermolab (dermolab.it), il nuovo marchio di trattamento in lancio in questi mesi.

Quali sono le caratteristiche di questi spazi?
Website che approfondiscono le specificità di ogni brand: dalla musica al fashion, al design, alla tecnologia/ innovazione prodotto. Con appositi contenuti: la parola all’esperto, contest mensili collegati ai social network, focus group e sondaggi. I risultati sono davvero soddisfacenti. Con più di 3 milioni di pagine viste solo per il sito di Deborah Milano e un’altissima percentuale di accessi diretti, possiamo dire che i nostri siti sono ormai una consuetudine irrinunciabile per molte donne appassionate di beauty.

Quanto conta per un’azienda come la vostra essere protagonisti del web?
È fondamentale! Se da un lato è una vetrina imperdibile, proprio per il bacino di utenza potenziale a cui si rivolge, dall’altro è uno strumento unico per consentire di “far vivere la marca”, creando una fitta interazione con le consumatrici. Le donne che navigano in rete sono infatti molto attive, desiderano dare feedback, esprimere opinioni, interagire: si tratta di linfa vitale per la forza di un brand. In quest’ottica i social network giocano un ruolo prezioso: non solo Facebook, ma anche YouTube e Twitter dove siamo stati tra i primi a sbarcare.

Avete lanciato il primo canale YouTube italiano di nail tutorial…
Sì e stiamo avendo ottimi riscontri. È stata una sfida impegnativa: parlare di “cura” delle unghie in maniera competente e approfondita senza scadere nel didascalico o nel noioso non era facile, ma Federica, la nostra esperta, è riuscita a rassicurare il pubblico creando un clima di fiducia e rispondendo alle domande delle ragazze. Spesso infatti si trovano in rete video di nail art complicati e non sempre le donne riescono a realizzare look così difficili... Il segreto dei nostri tutorial è partire dai basici, rispondendo a tutte quelle domande che mai nessuno osa fare! Inoltre, abbiamo potuto approfondire le specifiche tecniche di prodotti innovativi come quelli di Deborah Nailspace, la nostra linea di nailcare professionale.

Quali sono i progetti per il 2011?
Sarà il nostro banco di prova in ambito web. L’anno scorso siamo stati innovativi realizzando il primo video virale cosmetico. Quest’anno rilanceremo con moltissime novità. Alcune anticipazioni? Sfrutteremo le nuove tecnologie per soddisfare al meglio la nostra mission: colore, cura e design, per tutte le donne. Ma lasciamo suspence sul modo in cui realizzeremo concretamente questi obiettivi!

Ethos


EthosNato nel 1995, il consorzio Ethos Profumerie conta più di 160 punti vendita affiliati. La mission? Trasformare la “classica” idea di profumeria e offrirsi come realtà contemporanea e dinamica. E il web è perfetto per compiere questa svolta. Il consorzio non soltanto ha sviluppato un sito, ma lancia spesso concorsi dedicati agli utenti web. Così è stato lo scorso dicembre, ad esempio, con un concorso riservato agli iscritti della newsletter. O come è avvenuto nel mese di febbraio quando sul portale gli utenti hanno avuto la possibilità di vincere profumi e premi firmati Givenchy. Intervista a Mara Zanotto, direttore commerciale e marketing Ethos Profumerie.

Il sito di Ethos Profumerie ha compiuto ormai 6 anni…
Siamo stati quasi dei pionieri: in Italia, non c’era praticamente nessuno sul web del nostro settore. Quando andavamo agli incontri con le aziende di riferimento, spesso dicevano che non era la strada giusta e che nel nostro paese Internet non avrebbe mai avuto seguito. Noi invece ci abbiamo creduto e ancora oggi ci fa sorridere vedere aziende che sul web fanno cose che per noi sono preistoria. Su Internet, come negli altri ambiti, ci piace essere dei precursori: proporre qualcosa di nuovo, di “non solito”, non scontato...

Dunque, è importante per il vostro brand presidiare il web…
Direi che oggi è importante per tutti. Mettiamoci nei panni del consumatore: probabilmente Internet è il primo mezzo sul quale verifica tutta una serie di informazioni. Chi consulta ancora un’enciclopedia o apre un elenco del telefono? E se è importante in genere, ancora di più lo è nel mondo del commercio: esserci è obbligatorio, essere presenti agli occhi dei consumatori. Noi siamo anche posizionati sui motori di ricerca con diverse parole chiave. Ethos Profumerie non compare su Google solo se cerco “profumi”. Ad esempio, quando l’anno scorso abbiamo sponsorizzato il tour di Irene Grandi, il sito era ben posizionato sui motori di ricerca anche per chi cercava informazioni su di lei. Insomma, il portale diventa un punto di riferimento per il consumatore, ma anche un modo per agganciare nuovi utenti. L’intento quindi è doppio: fidelizzare, innovare.

Leggo nella vostra mission che volete “dare una svolta all’idea di profumeria” trasformandola in una “realtà dinamica e glamour”. Quanto vi aiuta la comunicazione web?
Al “dinamismo” Internet si presta al 1.000%! Il web decuplica il dinamismo della vita normale. Se qualcosa generalmente invecchia in un mese, su Internet accade in due ore... Ad esempio, un sito web dopo due anni è vecchio. Non è altrettanto facile, invece, far passare dal web il concetto di “glamour”, dando questo taglio a un sito: ci sono molti siti banali, con la classica e scontata immagine di fondo. Di sicuro, non è l’approccio di Ethos Profumerie.

Su quali progetti puntate per il 2011?
Nella seconda parte dell’anno abbiamo in programma di realizzare un nuovo sito. Aver posticipato il progetto al secondo semestre è stata una scelta. Nei primi mesi, infatti, svilupperemo grandissime attività e il sito ci sarà di grande supporto. Tutte le nostre iniziative passano attraverso il web e il nostro portale sarà un importante mezzo di servizio per queste.

Collistar


CollistarGrazie alla ricchezza dei servizi e all’interattività, il sito Collistar ha conquistato nel 2010 il Beauty Web Award nella categoria Top Interactivity. Un riconoscimento che va ad aggiungersi al Premio vinto nel 2008 nella categoria Top Design per la miglior grafica e facilità di navigazione. Collistar è stata una delle prime aziende cosmetiche a entrare in Internet. Già nel 1995 aveva un sito di infocommerce che permetteva ai navigatori di trovare online informazioni, prezzi e caratteristiche di tutte le sue linee e novità. Negli anni ha poi seguito la continua evoluzione imposta dal web. Risultato? Un portale che con una media di 70.000 visite uniche mensili è tra i più seguiti del settore. E che punta a raccogliere ancora più consensi quando, a breve, le cinque lingue in cui è tradotto diventeranno nove. Per saperne di più ci siamo rivolti alla Divisione Web & Comunicazione del brand.

Qual è l’anima del vostro sito? Quali sono i suoi obiettivi?
Collistar.it nel tempo si è rinnovato nei contenuti e nella grafica, ma è sempre rimasto fedele a quelle che sono le caratteristiche che contraddistinguono la comunicazione dell’azienda. Quindi: massima chiarezza e completezza delle informazioni, grande attenzione a tutti i dettagli che facilitano l’accesso e la velocità di consultazione, efficienza e rapidità dell’online customer service nel rispondere alle richieste degli utenti che contattano Collistar attraverso il sito. Ma non è tutto. Vivacizzato da continui aggiornamenti e dall’invio di newsletter mensili ai nominativi del database, Collistar.it è oggi realizzato in cinque lingue che diventeranno presto nove. E, con una media di 75.000 visite mensili, è uno dei siti più visitati nel settore della cosmetica.

Missione web 2011?
L’obiettivo principale è rendere il sito ancora più interattivo e coordinare sempre più le attività online con le campagne stampa e radio in modo da potenziare l’efficacia di tutta la comunicazione Collistar e godere di una maggiore diffusione e visibilità del brand.

Shiseido


ShiseidoIl sito è soltanto il punto di partenza della comunicazione Shiseido con i suoi clienti. Che hanno anche un’aggiornatissima fanpage su Facebook per scoprire tutte le novità del marchio e fare domande su prodotti e iniziative. La community è molto viva e soltanto per la pagina italiana i fan sono oltre 4.000. Ma non è tutto. A chi vuole provare il make-up Shiseido in tempo reale e giocare con il proprio look, è dedicato Facelook, un ricco make-up simulator accessibile dal sito style.it. Prova capelli e prova trucco a partire da una propria foto o dai volti già presenti all’interno del programma. Un modo interattivo per far conoscere a un ampio target il maquillage Shiseido. Ne abbiamo parlato con Filippo Manucci, vice president Sales & Marketing Shiseido.

La vostra volontà di investire sul web è abbastanza recente, vero?
Abbiamo il sito da qualche anno, ma abbiamo deciso di puntare sul web solo dal 2010. Dall’anno scorso Shiseido ha costruito il suo biglietto da visita sul web, entrando a fare parte dello status di azienda “web-oriented”. Questo ha significato affrontare una sostanziale trasformazione del proprio modo di rapportarsi al mercato e alla concorrenza. Essere presenti sul web significa, innanzitutto, avere una maggiore trasparenza nei confronti dei clienti, ponendoli al centro di tutti i processi.

Quanto è importante per un’azienda come la vostra essere presenti nel web?
È un must. Per il settore beauty, in particolare, è sicuramente interessante per sperimentare tutte le opportunità che i nuovi mezzi offrono rispetto ai canali tradizionali, in primis l’interazione diretta con le consumatrici. Grazie al web, l’utente è fruitore attivo e critico di contenuti e, allo stesso tempo, produttore di informazione: immediata come quella di un tweet oppure articolata e documentata come il post di un blogger professionista.

Siete anche presenti su Facebook e con il make-up simulator su style.it. Quanto si presta il web a comunicazioni innovative con gli utenti?
È il canale innovativo per eccellenza e Facebook con i suoi 18 milioni di utenti permette di dare grande risonanza alle attività di comunicazione e interagire in real time con gli utenti. Per il 2011, Shiseido intende sfruttare tutte le possibilità che Facebook mette a disposizione per creare un rapporto informale, un vero dialogo, con le sue fan. Facebook rappresenta un cambio di tendenza: invece di condizionare gli utenti perché non ascoltarli, considerare i loro veri desideri? Aziende e persone con Facebook possono interagire. In quest’ottica, nel 2011 valorizzeremo e sfrutteremo le potenzialità del web come canale di comunicazione. Per consolidare lo storico maturato e continuare a sperimentare nuovi canali che possano dare un’impronta forte e un alto valore emozionale al brand.


La parola a Yahoo!

GoogleLifestyle Editor di Yahoo! Lifestyle, ma anche (e soprattutto) donna: Allure ha chiesto a Irene Giorgi di tracciare un bilancio del nuovo canale dedicato all’universo al femminile ricco di news, consigli, anteprime ed esclusive. Ma anche di raccontare le caratteristiche dell’internauta donna. E anche un po’ quelle dell’uomo...

Un vostro bilancio sul canale Yahoo! Lifestyle?
Più che positivo! A livello di traffico abbiamo superato ampiamente i target del primo mese e gli utenti apprezzano le notizie che vengono fornite. Nel complesso siamo soddisfatti dei risultati, dai contenuti all’impostazione del sito. Certamente il lavoro è sempre in fieri, stiamo sondando le acque e siamo pronti per navigare verso nuove sfide.

Ci sono state differenze di risultato rispetto alle vostre aspettative iniziali?
Differenze inaspettate e fortunatamente in positivo. Come dicevo, Yahoo! Lifestyle ha subito scatenato un grosso interesse tra gli utenti di Yahoo!... ma non solo. Le visite sono aumentate in maniera costante, a quanto pare anche grazie al tam tam degli internauti. A sorpresa, ci siamo resi conto che gli argomenti “femminili” sono interessanti anche per una grossa fetta di utenza maschile.

Quali sono le caratteristiche dell’internauta donna?
È una di noi: multitasking per virtù e necessità è abituata a lottare contro il tempo “tiranno” della vita di tutti i giorni. Con Internet soddisfa la propria curiosità, sviluppa la propria rete sociale, si diverte e trova la risposta più facile e veloce ai problemi.

Che cosa cerca il pubblico femminile in Internet?
In tre parole: informazione, comunicazione e interazione.

Quanto è importante il settore “bellezza” in un sito dedicato alle donne? Quanto sono interessate ai consigli e quanto ai prodotti?
Nella sezione ‘Bellezza’ stiamo cercando di racchiudere tutto quello che può essere interessante e rilevante per le nostre utenti con contenuti che puntano prima di tutto alla qualità. Sono soprattutto i consigli di bellezza a interessare, in particolare se forniti da esperti del settore. I prodotti suscitano invece un interesse secondario e solo se contestualizzati e non sovraesposti.

Il pubblico maschile si mostra sempre di più attento alle mode e al mondo beauty. Un sito che si occupi di questi temi quanto può puntare anche su questo target?
Abbiamo notato un grande interesse anche da parte del pubblico maschile verso il nostro Yahoo! Lifestyle. Mi sembra che questo possa essere indicativo del fatto che gli uomini si stanno rivolgendo verso tematiche generalmente considerate femminili. Il nostro focus per il momento è femminile anche se amiamo essere ‘men friendly’.

Dalla ricerca è emerso che quasi metà delle donne nell’ultimo mese ha fatto e-commerce o infocommerce. Le abitudini di acquisto delle consumatrici si stanno spostando verso il web?
Tendenzialmente le donne oggi hanno la possibilità di sfruttare meglio il loro tempo grazie alla Rete. Spesso trovano la soluzione migliore, nel rapporto tempo/qualità/ prezzo, facendo shopping online.

Perché un’azienda dovrebbe ampliare il suo target spostandosi nel mondo web?
Perché Internet è il mezzo più veloce e, in un certo senso “facile”, per entrare in contatto con le persone. Una vetrina unica, accessibile da chiunque, ovunque si trovi.


Allure Digital World

AllureBeauty.itAllure non poteva mancare nel mondo digitale, con una full immersion in tutti i nuovi media. Primi nati del network, i due siti che spengono la loro prima candelina proprio ad aprile 2011. Due diversi portali, con informazioni, grafica e linguaggi differenti, per raggiungere in modo capillare da una parte aziende e profumieri, dall’altra le consumatrici. Allure (www.allure.it) è un punto di riferimento nel web per i settori profumeria e cosmesi, ma anche per gli operatori della bellezza nella sua accezione più ampia.

Per coinvolgere anche la consumatrice, Allure le ha dedicato un portale: AllureBeauty (www.allurebeauty.it). Offre tendenze trucco e consigli dei make-up artist, ma anche vip style e suggerimenti di bellezza. Senza dimenticare le novità in profumeria e il database sempre più ricco, dove ricercare la propria fragranza tra le oltre 500 divise per genere, prezzo, marchio e aggiornate day by day. I numeri dimostrano che il sito sta crescendo: i 1.500 visitatori settimanali dell’esordio sono più che raddoppiati. E negli ultimi mesi sono state superate le 3.500 visite settimana. All’inizio dell’estate scorsa si sono aggiunti i blog www.profumidonna.net e www.profumi-uomo.net, ricchi di news frizzanti con gli ultimissimi trend e tante idee per rinnovare il proprio stile. Non si è veramente “in rete”, però, se non si è presenti sul social network per eccellenza, Facebook. Allure ha aperto la fanpage AllureBeauty.it, grazie alla quale le consumatrici hanno un filo diretto con la redazione. Domande, commenti e numerosi “mi piace” per una pagina che in pochi mesi ha raggiunto 1.000 fans.

Ma in un mondo che si sta facendo sempre più conquistare da smartphone e tablet, Allure non si è fermata e a maggio 2010 ha lanciato iAllure, applicazione gratuita che consente di esplorare dal proprio iPhone il mondo di profumi e profumerie, e AllureTouch per iPad, app che consente di sfogliare sul proprio tablet tutti i numeri della rivista e di avere ulteriori contenuti. Dedicati a chi utilizza dispositivi portatili anche i Codici QR, presenti negli articoli della rivista. Codici a barre per videoleggere con il proprio smartphone gli articoli, arricchendoli di contenuti multimediali. Per un’interazione sempre maggiore tra le pagine di Allure e il suo web-network.